Roma: i quartieri e i settori che attirano i grandi investitori immobiliari


La scarsitร  dell'offerta, l'esplosione della domanda e prezzi piรน bassi rispetto alle grandi capitali europee spingono i grandissimi investitori immobiliari a puntare su Roma 

Lo scorso 22 maggio รจ stata presentata la ricerca “Why Rome – Re-modelling the city”, relativa al mercato immobiliare di Roma, realizzata dalla societร  di sviluppo immobiliare internazionale JLL.
Lo studio ha convolto oltre 70 tra i principali investitori, sviluppatori, asset manager, progettisti e avvocati attivi nel mercato della Capitale.

Dalla ricerca, che analizza e ripensa i fondamentali immobiliari della cittร , attraverso uno studio approfondito delle principali asset class e geografie, emerge immediatamente un paradosso: 

i volumi di investimento real estate della Capitale negli ultimi sei anni risultano i piรน bassi delle omologhe cittร  europee, a fronte di un PIL all’altezza delle principali capitali. Da qui l’evidenza di un potenziale inespresso di una cittร  che potrebbe raggiungere e superare le principali realtร  Europee.

Le principali evidenze

Dall’analisi degli investimenti realizzati negli ultimi sei anni si riscontra, da un lato, una concentrazione su due sole zone (EUR e Centro Storico) e, dall’altro, una polarizzazione degli investimenti principalmente verso le asset class degli uffici e degli hotel.


Da queste evidenze si prospetta una crescita lungo due traiettorie.
  • Da un lato la diversificazione geografica degli investimenti in aree in consolidamento o in evoluzione, secondo un modello policentrico che rafforza le molteplici identitร  esistenti di Roma.
    Si evince per esempio che tra gli investimenti previsti, il 48% del settore residenziale e il 44% dello student housing interessa la c.d. “periferia storica” all’interno del GRA (grande raccordo anulare).
  • Dall’altro la diversificazione strategica, con un crescente interesse nei settori residenziale, logistica e hospitality, oltre che in nuovi settori in via di consolidamento, come l’healthcare.

Dalla ricerca emerge altresรฌ che nella Capitale le operazioni immobiliari sono prevalentemente ad alto valore aggiunto, data la necessitร  di sviluppare nuovo prodotto a causa della sua scarsitร  di immobili e strutture nei settori sopra evidenziati
L’impressione รจ che gli investitori siano, da un lato, frenati dai dati di assorbimento contenuti, dall’altro, incoraggiati da una domanda in crescita, attivata soprattutto da immobili di qualitร  e in conformitร  con i nuovi criteri ESG.


I due acceleratori della crescita 

Lo studio mette in luce due acceleratori di crescita, che favoriranno lo sviluppo urbano della capitale: 

  1. da un lato i grandi investimenti pubblici legati ad eventi quali il Giubileo 2025,  l’Expo 2030 e l’utilizzo dei fondi stanziati dal PNRR, da considerarsi come catalizzatori urbani

  2. dall’altro gli investimenti relativi al trasporto pubblico che favoriscono i transport oriented developments, soprattutto nei quartieri verso est e la zona di Ostia Lido.


I singoli settori


Residenziale

Il mercato residenziale di Roma registra un aumento della domanda interna, trainata dalla convenienza economica della cittร  e dalla sua migliore qualitร  della vita rispetto ad altre aree geografiche.

Nel primo trimestre dell’anno, il prezzo medio di vendita si รจ assestato intorno a 3.300 euro al mq rimanendo stabile rispetto all'anno scorso (con punte di 10.000 euro/mq  per gli immobili di lusso). 

Nello stesso periodo il prezzo medio di affitto ha raggiunto i 175 euro al mq all'anno, in crescita del 7.5% rispetto all'anno scorso (con punte di 380 euro al mq l'anno per immobili di lusso).

Gli investimenti attuali dimostrano il potenziale di crescita del mercato, con asset di alta qualitร  che garantiscono rendite significative.
 

Student housing

La crescente propensione a studiare nelle principali cittร  universitarie europee, come Roma, intensifica la domanda di alloggi per studenti ben posizionati e moderni. 

A Roma si evidenzia la mancanza di un'offerta adeguata, con il settore che sta sviluppando un significativo potenziale di investimento, soprattutto in prossimitร  delle grandi universitร  e lungo le principali linee di trasporto pubblico. 

La mancanza di offerta da parte del mercato comporta un aumento dei costi di affitto: il prezzo medio per una stanza singola con bagno privato raggiunge i 1100 euro al mese, mentre quello per una camera doppia supera i 500 euro mensili. 

Il mercato di Roma soddisfa solo il 10,5% della domanda di posti letto, questo apre grandi opportunitร  di investimento nel settore.



Hotel

L’hospitality รจ sicuramente l’asset class piรน dinamica della Capitale. Con 30 milioni di visitatori attesi per Expo 2030 il settore attrae capitali nazionali e internazionali. 

Sta emergendo una forte domanda di alloggi a breve e medio termine spinta da visitatori internazionali, soprattutto legati alle attivitร  politiche e diplomatiche. 

Per questo l’offerta di Roma sta aumentando, anche nel settore luxury: negli ultimi 5 anni (2018- 2022) Roma ha contato 40 nuove aperture di hotel a 5 stelle e molti altri sono in via di sviluppo.





Logistica

Roma รจ il secondo mercato logistico piรน importante d’Italia, in quanto serve non solo la zona locale, ma funge anche da porta d'accesso all'intero mercato del Sud Italia. 

Storicamente poco dotata di moderni asset logistici, a causa di vincoli morfologici e archeologici, oltre che alle norme urbanistiche, la forte domanda di spazi ha spinto una significativa attivitร  di sviluppo, con una pipeline prevista nei prossimi 2 anni di 684.000 m². 

  • Il settore ha registrato il piรน alto numero degli ultimi 5 anni: 238 milioni di euro (+25% rispetto al periodo precedente). 
  • Gli affitti prime sono in aumento a 60€/mq/pa (+3,5% a/a). 
  • Cresce anche la logistica urbana che raggiunge uno stock totale di 806 mila mq a cui se ne aggiungeranno quasi 200 mila entro il 2024




Uffici

Oggi, il mercato degli uffici rappresenta quasi il 52% del volume totale degli investimenti immobiliari di Roma, ma ci sono margini per un’ulteriore crescita. 

Questo mercato รจ stato storicamente plasmato dalle esigenze della Pubblica Amministrazione, concentrata nelle aree commerciali piรน centrali. Di conseguenza, il crescente numero di imprese nazionali e internazionali ha spinto lo sviluppo di quartieri commerciali periferici lungo il GRA, soprattutto negli anni Novanta e nei primi anni Duemila. 

Con la spending review della PA questa tendenza si รจ interrotta e alcune aree della cittร  offrono ora nuove interessanti opportunitร . L'assenza, nei periodi passati, di sviluppatori internazionali e l'assetto urbanistico della cittร  - che si caratterizza per un potenziale limitato per le nuove costruzioni - ha portato a una mancanza di asset moderni e in linea con gli standard internazionali confermando la necessitร  del retrofitting (riqualificazione di immobili esistenti).




Il mercato romano presenta grandi potenzialitร  di sviluppo per gli investimenti real estate, soprattutto in termini di diversificazione per asset class e per area geografica” commenta Barbara Cominelli, Amministratore Delegato di JLL. 

Queste potenzialitร  di crescita, favorite dall’indotto portato dai grandi eventi, dagli investimenti nella transizione digitale ed ecologica e dal PNRR, portano con sรฉ importanti opportunitร  di ritorno economico e sociale. Rigenerare e valorizzare il tessuto urbano comporta, infatti, una riqualificazione del territorio, con la nascita di nuove opportunitร  di lavoro e di business e la creazione di nuovi poli di attrazione. Aspetti strategici, che possono contribuire a determinare un maggiore interesse di investitori locali ed esteri verso la cittร , portando importanti ritorni e mitigando il grande divario tra il potenziale di Roma e l’attuale offerta, in termini numerici e di qualitร  degli asset presenti sul mercato”.

Dario Galvagno

Agente immobiliare associato Keller Williams, giร  giornalista e comunicatore d'impresa

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